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Blog
In questo articolo vogliamo proporvi gli articoli più popolari pubblicati su ArteQuadri.eu !!
(Letto 486 volte)
"L'età di Courbet e Monet", troppi Artisti in questa Mostra d' Arte?
Sono andata a Villa Manin e ho giocato a ping-pong
Visitare questa Mostra d' Arte a Villa Manin è stato come giocare a ping-pong.
Un grande tavolo, e io che venivo catapultata a destra (un artista), a sinistra (un' opera di un altro artista), poi saltavo,
mi spostavo improvvisamente in basso (un artista diverso), di striscio sul fondo ... (ancora un' opera di un altro autore) e poi un
altro salto per inseguire la palla ... prima
che mi sfuggisse ...
Un gioco a ping-pong tra opere d' Arte strane tra di loro e bellissime.
Incredibile.
Non l'avrei immaginato.
In mezzo ai quadri
Il viaggio inizia dentro rami dritti e contorti, foreste, strade fatte di tronchi, e mi trova alla fine incastrata fra intrecci ravvicinati e
forti ... che mi tolgono il fiato ...
(Letto 420 volte)
Che cos’è l’ Arte per me.
Che domanda difficile! Difficilissima.
Perché è un qualcosa che ho dentro, che mi appartiene, verso la quale nutro credo un forte senso oserei dire… di protezione… anche di possesso…
E nello stesso tempo credo sia anche uno strumento: un ponte fra me e gli altri, che mi mette in comunicazione e dice mille cose senza che apra bocca, che funge da trasmissione passando attraverso il linguaggio dell’inconscio, e dell’Anima. Mia e altrui.
E i colori raggiungono così un significato universale, dove io trasmetto ciò che vivo col motore delle mie emozioni profonde.
So che non esisto “da sola”, e che da sola non ho senso: è una profonda verità per me e, nello stesso tempo, il mio essere gode se stesso dentro una solitudine che a volte si fa sconfinata...
(Letto 196 volte)
Mostra d' Arte "Gli alberi: le colonne del cielo" di Ezio Cescutti
Un Artista e il respiro dell' Arte
Piove e fa freddo. Mi stringo forte nel cardigan di lana, alzando il colletto fin quasi a coprirmi la faccia.
Cerco una Mostra, l'ho letta sul giornale. Voglio vederla.
Scuola, Comune e Biblioteca: forse l'entrata non si capisce bene: è come essere incastrati tra le mura, in mezzo ad alti palazzi, ferventi di cose, di attività ...
Arte dentro uno stretto corridoio
Non che mi aspettassi grandi sale ... o forse si?
Fatto sta che la Mostra sta tutta in un corridoio, ai due lati, tra la porta d'ingresso da una parte e la porta della biblioteca dall'altra.
In mezzo, a rompere la linea dritta del corridoio, la porta (sempre aperta) di qualche ufficio : s'intravedono computer, carte, qualcuno che sta consultando qualcosa e che alza gli occhi ai miei passi ...
La sensazione che mi ritrovo è quella di essere in uno spazio compresso, dove vengo quasi schiacciata dalle energie presenti ... a momenti mi manca il respiro ...
(Letto 206 volte)

Photo Credit: Mario di Iorio
Mostra d' Arte "Tra segno e gesto" di Mario di Iorio
Entro nella Galleria e l'impatto con i quadri mi provoca da subito una sensazione strana, che al momento non riesco bene a definire. Passo in rassegna i dipinti, mi fermo davanti ad ogni quadro, proseguo ...
Arte , tratti, segni ...
Com'è strano ... arte ... disegno ... tratti ... segni ...
Si, sono forme, ma no, più che altro sono segni, più forti forse nelle opere in bianco e nero ...
Persiste dentro di me la sensazione strana, che è come un qualcosa ... contro cui sbatto la faccia, quadro dopo quadro ...
Poi, passando di sala in sala il tutto si ammorbidisce, ed è come se leggermente un varco si aprisse, anche se non di molto, giusto forse per
lasciarmi passare ...
Per andare dove? Non vedo la strada ...
(Letto 195 volte)
Come fare, a darti un saluto in maniera autentica?

Credo ci siano molte maniere di dare il benvenuto a dei nuovi iscritti in una lista d'arte, o in un blog, come in questo caso.
Ci ho pensato un attimo, e la mia deduzione finale è stata che forse ho una sola maniera per farlo, e cioè continuando a raccontare quello che sono e quello che provo.
Di me e nei riguardi dell' Arte.
Si, lo so che non sono un "animale da piazza" 
E' appena nato questo Blog, ed è presente in Facebook. E io non sono un "animale da piazza", lo so molto bene.
Sono figlia unica e la mia infanzia è stata caratterizzata da solitudini immense, da spazi anche forse troppo grandi per me allora così piccola,e che ricordo riempivo con lunghi respiri nel mezzo della natura. I miei pomeriggi erano tutti nella campagna friulana, tra fossi e rive e il rumore del vento dolce di qui. Raccoglievo viole bianche inseguendo lo sbocciare del biancospino e ogni giorno m'inventavo nuovi tragitti e scoprivo sentieri inediti.
La natura è da sempre stata il mio cibo, il mio alimento quotidiano. Rincasavo solo all'imbrunire, dopo il saluto al tramonto, che era un momento magico dove mi imbevevo dell'oro che tutto d'un tratto sembrava riversarsi dritto nel cuore della terra e che la ricopriva come un manto.
Un supporto di questo tipo mi metteva in grado di reggere poi nella vita di casa qualsiasi cosa.

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Il profilo personale degli artisti iscritti è un'aspetto molto importante da curare nei minimi dettagli.
Perchè è così importante?
Non sono molti quelli che, arrivando nel sito, vanno a visitare i profili degli iscritti, perchè in genere arrivano nel sito per altri motivi. Certo, capita che i visitatori spendano qualche minuto in più e vadano nella sezione Artisti e visitino qualche profilo personale, ma non accade spesso.
Le visite ai profili sono determinate nella gran parte da ricerche specifiche effettuate su Google. Sono molti gli utenti che cercano un artista, famoso o meno, per trovare qualche sua opera.
Spesso Google posiziona nei primissimi posti dei risultati di ricerca il nostro sito, facendo balzare in alto le pagine dei profili dei nostri utenti. Se cerchi un Artista, e questo è iscritto in ArteQuadri, vedrai nei primi risultati della ricerca la pagina ArteQuadri del profilo personale di questo artista!
Il profilo personale è molto importante, è un biglietto da visita, un foglio di presentazione, ed essendo ArteQuadri.eu un sito ben posizionato nei motori di ricerca, è un'occasione per gli Artisti iscritti di farsi conoscere ancora di più!
Gli artisti nascenti molte volte non hanno nemmeno un sito personale, ma iscrivendosi ad ArteQuadri la loro pagina personale comparirà nei primissimi risultati quando verrà ricercato il loro nome, un'opportunità per presentarsi al mondo intero.
E' per questo motivo che le Opere esposte dagli iscritti sono visualizzabili anche dal loro profilo personale, per poter dare il più possibile nel minor tempo possibile ai visitatori, che magari escono dal sito subito dopo aver visitato un profilo personale, senza buttare un'occhiata alla sezione Gallerie d' Arte.
Ogni iscritto è per ArteQuadri una persona preziosa, e per ogni iscritto il sito stesso è prezioso sotto diversi punti di vista.
Hai qualche suggerimento per il miglioramento dei Profili personali? Lascia il tuo commento a questo Articolo, o pubblica un commento nella nostra Pagina Facebook (ArteQuadri, Community di Artisti)!
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"ATTORNO AL BIANCO", Mostra d' Arte Figurativa
Sara Colautti
Sara Colautti
Una Mostra d’Arte visitata all’ultimo minuto
Leggo in ritardo di questa Mostra a Pordenone, ma decido di andarla a vedere lo stesso anche se sta chiudendo: mi ha colpito l’opera che la pubblicizza: mi piace.
Sono esposte le opere di quattro Artiste:
Alessandra Cimatoribus
Sara Colautti
Renata Gallio
Federica Pagnucco,
e sono delle “Artiste dell’illustrazione”.
Visita a una Mostra d’ Arte: Giocare dentro un Gioco
Mi trovo faccia a faccia con le prime opere, dietro la scrivania lunga e dritta piena di fogli e volantini, e l’impatto immediato è quello “con un Gioco”, dove la sensazione più forte è di voler andarci dentro, e mi lascio così prendere da questo che si svela come un piccolo colorato racconto fantastico.
Alessandra Cimatoribus è la prima Artista nella quale m’imbatto, e rimango affascinata da questo salto dentro la vita con gli occhi di un bambino, dove il gioco prevalente è tra il rosso acceso contrastante a tutti i toni di verde più leggeri e tenui.
In altre opere, sempre sue, il racconto fiabesco mi viene incontro e mi chiede esplicito di essere abbracciato ed è un abbraccio, scopro con sorpresa, di me col mio bimbo interiore che mi dice: “vengo anch’io!”, e non so se immergermi prima tutta nel rosso che ha dei pezzi di verde, o completamente nel verde che contiene dei pezzi di rosso…..
Cambio poi Sala espositiva e mi perdo dentro un’opera di Federica Pagnucco, quasi tutta bianca, una specie di spazio fantastico con qualche piccolo segno appena appena grigio, sempre perso nel bianco. Il messaggio che mi arriva, dritto e incisivo in mezzo a tutto questo bianco, che sembra imprimersi nella memoria e con evidenza anche nell’inconscio, è costituito da quella piccolissima figura di donna, al centro, completamente sola e tutta rossa… … … che mi ipnotizza e mi fa assurdamente esclamare: “Ho capito!"
Alessandra Cimatoribus
Alessandra Cimatoribus
L’ Arte trasmette sempre Verità???
Davanti invece alle opere di Sara Colautti mi sento all’inizio un attimo perplessa: è come entrassi in un mondo diverso, dalle connotazioni “altre”.
Poi comprendo che il suo disegno sembra non essere mai solo illustrativo perché l’illustrazione diventa non tanto una storia che viene disegnata, ma uno scorrere di Emozioni, e non importa più allora la storia o il racconto perchè è la mia emozione allo stato puro che si ritrova a giocare con l’emozione rappresentata nel dipinto.
Come nei disegni relativi al circo dove, nonostante mi sforzi e nonostante mi sembri che ad essere disegnato sia il Gioco, quello che continuo a recepire è "l'altro" che quei disegni è come cercassero disperatamente di dire, come fossero ansiosi di trasmettere un messaggio… … … … che dentro di me continua ad avere un sapore diverso, che faccio fatica a collegare ad un’immagine di “circo” … … e che fino alla fine non riesco nettamente a definire…
Mi ritrovo infine in uno degli angoli della Sala espositiva, a rimirare i colori forti e vivaci con cui una nuova storia viene raccontata… e qui mi trovo “davvero” dentro un racconto, ed è un racconto fortemente “sottolineato”…
Sto pensando che l’autrice di queste tavole, questa Artista, sembra lavorare in maniera diversa, e sembra puntare tutta sul “dettaglio”, che mi balza agli occhi e si pone dritto e forte alla mia attenzione, chiedendomi uno spazio che poi dentro di me stranamente si allarga… e va a finire che forma, esso stesso tutto da solo, un’altra Storia…..
Sara Colautti
Sara Colautti
Un altro Gioco dentro e fuori l' Arte, “intrigante”
E’ tutto questo che sto pensando… quando all’improvviso sento una voce, vicino a me, che mi dice qualcosa… … … … … e mi giro e incontro Renata Gallio, l’Artista di queste opere.
Parliamo per un momento e le dico quello che i suoi disegni mi comunicano, e lei mi dice che si, che anche per lei il dettaglio è fonte di immersione in una specie di universo sconfinato, da dove fuoriescono mille storie diverse in un solo momento…
E mi fa piacere parlare con l’Artista, molto. E anch’io mi sento Artista, mentre parlo con lei, ma non glielo dico… E il caso vuole che questa sia la Sala che ha ospitato la mia prima Mostra importante… e che proprio quest’angolo, nel quale mi sono soffermata e dove è avvenuto questo incontro, sia l’angolo dove le mie Opere erano state appese… … … … per la prima volta nella mia storia… tanti anni fa… … …
E’ alla fine con questa forte emozione di “dettaglio condiviso che ha inventato nella realtà una nuova piccola storia” che lascio questa Mostra, e mi sento giocosa, ridente… esultante dentro il mio cuore di bimbo ravvivato da questo piacevolissimo e stupendamente intrigante Gioco.
Renata Gallio
Renata Gallio
Mostra d' Arte "Attorno al bianco"
Sagittaria
Rassegna di cultura del Centro Iniziative Culturali Pordenone
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Il Blog si sviluppa, e assume un'aspetto più funzionale in certe categorie!

Photo Credit: www.artemotore.com
Dopo l'incessante affluire di visite al Blog, specialmente nella categoria In giro per mostre, ci siamo accorti di un'imperfezione molto rilevante: Le immagini sono troppo piccole!!
Le immagini presenti negli articoli rendono la lettura più piacevole e scorrevole, ma quando si tratta di articoli come i nostri, le cose cambiano..
Sto parlando della categoria In giro per mostre, che propone attraverso degli articoli di blog delle Mostre d' Arte, commentate da Alasha, e si vuole dare al lettore la sensazione di essere lì a visitare la mostra con l'Artista Alasha.
La cosa principale delle Mostre d' Arte sono le Opere, e le foto finora presentate negli articoli risultano essere troppo piccole, talmente piccole da doversi avvicinare allo schermo per comprenderne a fondo l'essenza.
ArteQuadri proporrà d'ora in poi le foto in modo diverso, in modo che si possano ingrandire, dando così ancora di più la sensazione di visitare la Mostra d' Arte descritta da Alasha!
Ecco alcuni esempi di come saranno le Immagini nei prossimi articoli:
Photo Credit: www.30madrid.com
Photo Credit: www.motortravel.it
Photo Credit: www.giacomosonaglia.it
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Arte, Gallerie e Galleristi
Sono con un'amica, e mentre stiamo passando il pomeriggio passeggiando per la città va a finire che entriamo in un paio di Gallerie d' Arte, con l'intento di entrare nell'abbraccio creativo e di "respirare" Arte per un po'.
Arte?
No, poco spazio e una Gallerista assolutamente soffocante
Nella prima Galleria ci troviamo di fronte ad una Personale, con esposte Opere di piccole dimensioni e dal messaggio un po' difficile, mi sembra, da recepire. Per cui mi muovo molto lentamente cercando di sintonizzarmi con l'Opera a cui di volta in volta mi trovo di fronte.
Lo spazio della Galleria è però sì lungo ma abbastanza ristretto. Troppo, per quello che mi riguarda, e ho quindi delle serie difficoltà a mettermi in sintonia.
La mia amica ormai mi conosce e sa quello che sto facendo; molto probabilmente nota il mio disagio e si tiene distante, vedo che cerca "di lasciarmi spazio". Lo apprezzo molto.
Senonchè accade che arriva di corsa la Gallerista e m'investe a tutto spiano con la sua presenza bombardandomi di domande e spazzando via così tutte le percezioni che lentamente stavano cominciando ad arrivarmi. Vuole capire chi sono, lo sento.
Mi chiede se mi piace l' Artista e io la guardo allibita cercando di non risponderle mentre penso indignata: "Come faccio a dirti se mi piace o meno se non mi lasci nemmeno il tempo di ascoltare!" E poi si mette a parlare a raffica, dell' Artista in questione, delle altre Mostre che ha fatto eccetera, eccetera, eccetera...
Oddio, fermatela! Qualcuno la fermi.
Ascoltare l' Opera
Io voglio ascoltare l' Opera. E' per questo che sono entrata.
Per fortuna entra in Galleria un'altra persona e così questa donna si allontana preparandosi a tendere l'agguato a un altro potenziale "cliente".
Aaaaaaaahhhh..., che sollievo. Finalmente posso tornare al mio Artista, al suo messaggio, alle sue Opere.
Così m'immergo nella tanto agognata operazione, cercando di spostarmi ogni volta che questa signora si riavvicina..., evitando con cura il suo sguardo..., riparandomi dietro a qualche provvidenziale colonna...
Ma sto anche scrivendo e lei nota subito che sto prendendo appunti, viene, mi chiede... e sento che vorrebbe sbirciare sul mio foglio, spiare le mie poche righe buttate giù in fretta...
Di nuovo la mia amica salva la situazione che si sta facendo per me sempre più disperata, e la coinvolge parlando di Arte in generale, di "altro"...
Ecco, alla fine ce l'ho fatta, ho avuto "il mio contatto con l' Artista". Hurrà.
E lo dai a me il Catalogo, o no??
Bene. E' tempo di uscire. Però so che c'è un Catalogo, e io lo voglio. Cerchiamo, guardando da tutte le parti..., e c'è tutto fuorchè quello. Così lo chiediamo espressamente. E ci viene detto che è finito! O, meglio, che hanno avuto tante richieste e che hanno ancora pochissime copie e che queste sono "riservate" ("a chi??" - mi chiedo). La Gallerista va poi anche a prenderne una copia (una di quelle rimaste), e ce la rifila dicendoci che la possiamo per un momento "rimirare", ma "attenzione a non rovinarla mentre la tenete in mano", e sta lì, appiccicata a noi come un rapace pronto ad afferrare la sua preda.
Sono un po'disgustata, e questo senso di forte disagio mi segue anche dopo che sono uscita e sto di nuovo camminando per i marciapiedi della città.
"Amore per l' Arte "? A qualcuno importa?
Non posso fare a meno di continuare a chiedermi in base a che cosa questa donna ha fatto la sua scelta di non darmi il Catalogo: perchè non sono stata "una cliente", perchè non ero un personaggio "abbastanza famoso", o perchè non ero una "rappresentante autorevole dei mass-media"?
Io però "amo l' Arte", mi dico, e so che per me è importante.
Sì, questo non gliel'ho detto, e credo anche di non averglielo fatto capire abbastanza, ma la mia strana sensazione è che forse non gliene sarebbe importato nulla.
L' Arte dentro un ambiente "diverso"
Anche la seconda Galleria nella quale entriamo è piccola e stretta.
Qui il Gallerista sta parlando con altre persone, ed esposta sui muri c'è una Collettiva, tutta di Artisti noti e affermati.
L' Artista parla se il Gallerista glielo permette!
A differenza di prima, ci viene lasciato spazio, nessuno ci insegue. Viene solo fatto un breve commento sulle Opere esposte e ci viene detto che, se vogliamo, possiamo proseguire la nostra visita anche nei locali adiacenti. Sono libera di girare, soffermarmi, tornare indietro quanto voglio e ascoltare nella maniera che più mi aggrada. Mi sento a mio agio: qui l’Artista mi può parlare!
Chi gestisce la Galleria lo mette in condizioni di farlo (!).
Di tutte le Opere esposte ce n’è una in particolare che mi piace, e molto: il soggetto disegnato sembra mettere in evidenza strati di buio e di luce, e guardando il quadro vengo investita da dolcezza e sì, quasi sensualità in un gioco magnifico dove il grigio diventa verde muschio e la luce si fa carezzevole e stupendamente dorata…
"Lavoro"... e non solo. Anche Arte!
Si, è vero, anche in questo caso il Gallerista fa “il suo lavoro”: noto che si è accorto che qualcosa mi piace e allora si avvicina e parliamo. Capisco che sta cercando di sapere se sono interessata all’acquisto o meno, e si sta chiedendo se diventerò una “cliente”. Però non si limita a questo, sa fare anche dell’altro. E’ vero, mi parla dell’Artista in questione, va nella stanzetta sul retro e mi porta altre Opere sue, me le espone…
Ma nel frattempo entriamo in quello che diventa un “dialogo”, di quelli abbastanza veri. E così ci scambiamo opinioni e pezzettini di vissuti: sull’Arte, sui contatti con gli Artisti, sulla loro maniera di essere o sulle particolarità di qualcuno di loro. E ci ritroviamo a chiederci che cosa effettivamente l’Arte sia.
Arte, ancora Arte, alla fine sempre Arte
Che cosa?
Davvero uno Scambio?
Una Comunicazione?
Un’Emozione, data e trovata ?
Una capacità, forte, di Elevata Trasmissione?
Non ho comperato nessun quadro, alla fine, ma esco da questa Galleria e so che sono stata in un posto per me “giusto”, dove c’era ciò che amavo: Quadri, Opere, Artisti, e gente che amava sul serio stare in mezzo a tutto questo.
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Integrare la Tecnologia alle nostre Esposizioni è possibile e ci offre molti vantaggi.

Image by www.articoweb.it
L'implementazione della Tecnologia nelle Gallerie d'Arte diventa al giorno d'oggi un'occasione imperdibile. La multimedialità attrae sempre più persone e un video, ad esempio, ha maggiore impatto di un testo.
Sono stato a visitare una mostra d'arte che implementava dei supporti multimediali:
L'esposizione si svolgeva su di un classico muro, i quadri erano appesi e i testi descrittivi erano presenti, ma tra un quadro e l'altro c'erano dei piccoli monitor, che visualizzavano in sequenza le fotografie delle opere mancanti, suddivise per categorie. Un telo era appeso in fondo alla stanza dopo 3-4 file di sedie, e un videoproiettore riproduceva un cortometraggio realizzato in collaborazione con l'artista in questione.
All'inizio non ci ho fatto molto caso, essendo ormai completamente coinvolto nella tecnologia tanto da non prestare più attenzione ai dettagli, ma dopo una decina di minuti che osservavo le opere esposte mi sono soffermato sui video. La cosa che ho notato successivamente è stata l'affluire di persone, sempre più numerose, alla mostra.
Non c'era niente da fare, erano persone sole o in coppia ed erano raggrumate in piccoli gruppetti ad osservare, e lo spazio davanti ai piccoli monitor era veramente ridotto. Ci sono stati vari momenti in cui c'erano più persone davanti ai piccoli schermi e quasi nessuno si soffermava a leggere i testi descrittivi appesi qua e là.
Ho fatto più difficoltà a visionare i piccoli video, i quali mi suscitavano molta curiosità!

Image by www.dylanblog.com
La tecnologia ha un grande impatto sulla popolazione, e io credo che se implementata ad un' Esposizione, l'Artista può essere in grado di avvicinarsi molto di più alle emozioni delle persone.
Aggiungendo qualche piccolo video tra i quadri, riproducendo una colonna sonora di sottofondo nelle stanze, perfino i testi fatti leggere attraverso i monitor, possono essere tutte cose che attraggono molte più persone, che suscitano curiosità e attenzione, che riescono in qualche modo a catturare il lato emotivo dei visitatori in modo quasi magico...
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