Che cos’è l’ Arte per me.

Che domanda difficile! Difficilissima.
Perché è un qualcosa che ho dentro, che mi appartiene, verso la quale nutro credo un forte senso oserei dire… di protezione… anche di possesso…
E nello stesso tempo credo sia anche uno strumento: un ponte fra me e gli altri, che mi mette in comunicazione e dice mille cose senza che apra bocca, che funge da trasmissione passando attraverso il linguaggio dell’inconscio, e dell’Anima. Mia e altrui.
E i colori raggiungono così un significato universale, dove io trasmetto ciò che vivo col motore delle mie emozioni profonde.
So che non esisto “da sola”, e che da sola non ho senso: è una profonda verità per me e, nello stesso tempo, il mio essere gode se stesso dentro una solitudine che a volte si fa sconfinata.
Arte e solitudine? 
La mia solitudine alimenta i miei spazi creativi e dà loro contenuto e spessore, ed è sempre nella solitudine che avviene in me il processo creativo esteriore, come fosse un momento talmente “Sacro” da aver bisogno di essere protetto… come se il manto della solitudine e del silenzio fosse una componente essenziale della sua matrice…
… dove il tutto diventa un momento intimo, talmente denso e talmente intenso che l’unica cosa che chiede è di essere riversato sulla carta per non perdere niente della sua espressione di sé. E’ un momento esclusivo “di me con me”, e non c’è spazio per altro.
E’ una specie di collisione, dalla quale si sprigiona una sorta di Forza, che mi esce da dentro e s’imprime sulla carta…




Arte: che c'entra con "la visione dell'insieme"?

Poi, dopo aver detto questo, mi sento anche di dire che ho compiuto cinquant’anni quest’anno… e uno può dire “Beh, in cinquant’anni ci si fa un sacco di esperienza, chissà quanta strada…”…
Beh.

Ecco, io so di averne fatta tanta, di strada, ma è come se avessi anche sempre conservato dentro di me quella che chiamo “la visione dell’insieme”, tipo quando muori, ti ritrovi davanti la vita che hai appena finito di vivere, la scorri e dici “Ok”.
Ecco, se mi fermo per un attimo e guardo indietro e scorro… l’unica cosa che penso è “Ommioddio ma non ho ancora fatto niente!” e ho forte dentro di me la sensazione di come dovrebbe essere il resto, e “quanto”.
Tutto questo per dire che, anche se ho già vissuto per un bel po’, non sono sicura ancora di sapere che cosa sia veramente l’ Arte…

E forse ci sono anche degli aspetti, riferiti alla mia arte, a me e alla mia verità, che devo ancora finire di comprendere…
L’unica cosa di cui sono certa è che è un qualcosa che mi parte dal Centro, che è un qualcosa di Vero e di assolutamente Mio che mi fa sentire Estremamente Realizzata soprattutto quando, nel processo finale, essa si affianca alla vita di un’altra persona entrando a far parte delle sue cose quotidiane, in un pezzo di me condiviso per sempre.

Sicuramente, poi, altri artisti hanno altre esperienze, diverse…
Questa è la mia; sarebbe interessante conoscere la tua ... … ...
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