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Dec
28
2008
Glossario dei termini storico-artistici PDF Stampa
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Scritto da Andrea Zanibellato   

Questo glossario comprende un elenco dei termini storico-artistici con una loro breve descrizione.

ABACO lastra quadrata che costituisce la parte superiore del capitello dove poggia direttamente l’architrave.

ABSIDE struttura architettonica a forma di nicchia semicircolare o poligonale, sormontata da una volta a quarto di sfera detta catino o conca. Già usata nell’architettura romana, si trova di norma nelle basiliche paleocristiane a conclusione della navata centrale e talvolta anche di quelle laterali.

ACQUAFORTE tecnica di incisione a stampa consistente nel disegnare con punte di acciaio su una lastra metallica (rame, zinco, ferro), precedentemente ricoperta da una vernice grassa (a base di bitume e pece), incidendo la lastra nell’acido nitrico, questo morde in maniera differenziata il metallo stesso, nei punti dai quali è stata asportata la vernice protettiva. È una tecnica usata in Italia fin dal primo Manierismo e particolarmente                       seguita in ogni epoca per le possibilità espressive che offre. Cosi chiamata dall’antico nome dell’acido  nitrico.

AFFRESCO tecnica pittorica murale in cui pigmenti terrosi, mescolati con acqua, vengono applicati sull’intonaco fresco affinché si fissino ad esso. Sulla superficie destinata all’affresco, che può essere di pietre o mattoni purché ruvida e priva di umidità, si stende una prima mano di intonaco scabro (l’arriccio), che costituisce il fondo.                Sull’arriccio si passa il tonachino, l’intonaco liscio definitivo destinato a ricevere il colore, composto di  sabbia, polvere di marmo e calce in parti quasi uguali. Il disegno è tracciato sulla superficie umida dell’arriccio con un carboncino, e poi ripassato a pennello con un colore rosseggiante detto”sinopia” (dalla località di Sinope sul Mar Nero), che viene ricoperto dal tonachino. Questo è steso man mano sulla superficie da   dipingere nel corso della giornata perché deve rimanere umido: è necessario quindi che il pittore possieda una                       tecnica rapida e sicura perché non sono ammessi errori.

AGEMINATURA lavorazione a incastro di metalli, ottenuta mediante fili o lamine (d’oro, d’argento o di rame rosso) battuti a freddo e inseriti in solchi o incavi effettuati su un altro metallo, in modo da ottenere un effetto policromo. Quando è particolarmente minuziosa, la tecnica è detta anche”damaschinatura”, da Damasco  dove fu molto fiorente.

AGGETTANTE si dice di elemento architettonico o scultoreo sporgente.

ALESSANDRINO relativo all’alessandrinismo, ossia alla corrente artistica che rappresentava con raffinatezza temi tratti dalla natura e dalla vita nei campi, fiorita principalmente ad Alessandria d’Egitto nell’ambito della cultura ellenistica.

ALLEGORIA rappresentazione artistica (plastica o pittorica) di un concetto astratto. In campo letterario, il termine indica una figura retorica attraverso la quale i esprime un significato recondito, che si differenzia da quello letterale e immediato.

ALZATO in architettura è il disegno di un edificio o di una parte di esso in proiezione verticale.

AMBONE tribuna rialzata, chiusa su tre lati da un parapetto e aperta nel quarto sulla scala d’accesso, usata per la lettura dei Vangeli. Sinonimo di pulpito o pergamo, anche se questi ultimi generalmente sono tribune isolate, spesso di forma poligonale, collocate nella navata centrale e adibite alla predicazione.

AMBULACRO nell’architettura cristiana è lo spazio che si svolge attorno al recinto presbiterale, in genere dietro al coro.

AMIGDALA denominazione di un’arma preistorica in pietra scheggiata a forma di mandorla.

ANCONA dipinto su tavola destinato a essere posto sopra l’altare. Per estensione la tavola di legno su cui viene eseguito un dipinto

ANFITEATRO vasta costruzione circolare o, per lo più, ellissoidale, formata da vari ordini di gradinate intorno ad uno spazio centrale nel quale si svolgevano giochi e spettacoli di ogni tipo.

ARABESCO elemento decorativo minuzioso o disegni geometrici o floreali stilizzati, tipico della cultura artistica araba e passato poi in alcune opere occidentali.

ARAZZO tessuto figurato, che viene generalmente appeso alle pareti, lavorato a telaio.

ARCHETTO PENSILE piccolo arco per lo più ripetuto in serie, tipico dell’architettura romanica, che insiste su capitelli o mensole solitamente nella parte alta del muro di un edificio, sotto la cornice o la gronda.

ARCHITRAVE elemento architettonico orizzontale inferiore facente parte della trabeazione, sostenuto da colonne o pilastri che può sostenere le strutture sovrastanti.

ARCHIVOLTO membratura architettonica che, utilizzando elementi costruttivi o ornamentali segue l’andamento di un arco sia sulla fronte sia sull’intradosso, accentuandone il valore architettonico.

ARCO struttura architettonica fondamentale nella quale elementi curvilinei scaricano il peso della costruzione sovrastante sui piedritti. Gli elementi su cui l’arco appoggia sono detti imposte e la loro distanza è definita corda. È formato da conci tenuti insieme da malta o cemento e il blocco a cuneo posto alla sommità si chiama chiave di volta,  la sua distanza dalla corda è denominata freccia. La superficie interna della curva è detta intradosso, quella esterna estradosso. Sottarco è la parte inferiore della struttura di un arco.
I vari tipi di arco vengono classificati in base al sesto, cioè l’andamento della curva. I più usati sono:
- A TUTTO SESTO a pieno centro ha la forma di un semicerchio il cui centro si trova nel mezzo della corda; questa è pari al diametro e la freccia è pari al raggio del cerchio.
- RIBASSATO quando la corda è più corta del diametro del cerchio della curva.
- RIALZATO quando i piedritti continuano oltre la linea della corda.
- A FERRO DI CAVALLO, il cerchio della circonferenza della curva è superiore alla corda provocando il restringimento dell’arco sulla imposte.
- A SESTO ACUTO  (o OGIVALE), ha forma allungata ed è formato dall’intersezione al vertice di due archi aventi ognuno il proprio centro in due punti diversi e laterali alla corda e la cui  freccia è maggiore alla metà della corda stessa.
- CIECO arco avente la luce murata e per questo non praticabile.
- DEPRESSO costituito da una arco il cui centro è più basso della corda.
- INFLESSO è l’arco che si origina quando la curvatura si deforma verso l’alto costituendo una punta.
- SBARRATO caratteristico dell’architettura gotica senese, è formato da un arco a sesto acuto cieco, sotteso da un altro arco depresso praticabile.

ARCO DI TRIONFO monumento romano costituito da una o più arcate, dette fornici, eretto per commemorare le vittoriose imprese militari di un condottiero.

ARCO RAMPANTE semiarco che scavalca una struttura architettonica (per esempio la navata laterale di una chiesa) per andare a contenere la spinta laterale delle volte di un'altra struttura più alta (per esempio la navata centrale) tipico dell’architettura gotica.

ARCO TRIONFALE. Arco che congiunge la navata maggiore al presbiterio oppure, in assenza di questo, all’abside.

ARCOSOLIO nicchia ad arco entro cui veniva incassato il sarcofago, tipica delle catacombe.

ARDICA termine usato per indicare il portico anteriore (nartece) delle basiliche di Ravenna.

A SECCO tecnica costruttiva di muri eseguita sovrapponendo le pietre senza un legante.

ATRIO ambiente interno della domus romana, circondato da un portico e scoperto superiormente per la raccolta delle acque piovane che, attraverso un’apertura, il compluvium, cadevano in una vasca detta impluvium. Dall’atrio si accedeva alle varie  stanze.

ATTICO struttura sovrastante una costruzione, ma differenziata rispetto ad essa o per caratteristiche architettoniche o  perché arretrata o separata da una cornice.

A TUTTO TONDO scultura realizzata da ogni lato e quindi libera nello spazio.

BACCELLATO ornato con baccelletti, motivi decorativi dell’architettura classica riproducenti i baccelli vegetali in forma stilizzata, disposti a raggiera per raccordare tra loro andamenti rettilinei e curvilinei. È una forma molto rara, il cui esempio più antico è costituito da un capitello acheo, un capitello pre-ellenico proveniente da un tempio dell’acropoli di Tirino.

BALLATOIO corridoio o sbalzo, sporgente dal muro che lo sostiene ed adibito a disimpegno.

BAMBOCCIANTE pittore specializzato nella rappresentazione di scene di vita quotidiana, rese in modo realistico, con notazioni curiose, spesso anche esteriori, tipiche dell’area culturale fiamminga, che vengono conosciute e seguite anche in Italia tramite gli artisti di quella regione che lavorano a Roma dopo il 1630. Il nome deriva dal più noto di essi, Pietre van Laer detto ”il Bamboccio”.

BASAMENTO parte inferiore di un edificio che funge da base di tutta la costruzione.

BASILICA edificio romano pubblico, utilizzato come luogo di riunione. Era costituito da un’aula rettangolare divisa mediante colonnati in tre o cinque navate. Il lato opposto all’ingresso ospitava la tribuna riservata ai giudici, sopraelevata e quadrangolare o semicircolare.
Nell’architettura religiosa, edificio di culto, a pianta rettangolare, diviso in tre o cinque navate, adottato dai cristiani perché particolarmente adatto allo svolgersi del rito.

BATTISTERO edificio a pianta centrale che sorgeva accanto alle basiliche paleocristiane e in cui si trovava fonte battesimale. In età posteriore il fonte fu spostato all’interno della chiesa.

BECCATELLO mensola di sostegno delle travi o, nell’architettura militare medievale, struttura a sbalzo a forma di archetto atta a sorreggere un ballatoio sporgente dal muro, dal quale i difensori potevano attaccare dall’alto gli assalitori, facendo piombare su di loro mediante apposite aperture nel pavimento, le caditoie, ogni tipo di oggetti contundenti.

BIACCA sostanza bianca formata da ossido di zinco o da carbonato basico di piombo.

BIFORA finestra a due aperture divise da una colonnetta o da un pilastrino costituenti un unico motivo architettonico.

BOCCASCENA parte del palcoscenico rivolta verso gli spettatori in cui si tiene la rappresentazione.

BOZZETTO modello, o disegno preparatorio di un’opera, realizzato in scala ridotta.

BUCCHERO Tipo particolare di vasellame in terracotta prodotta in Etruria, caratterizzato dal colore scuro, quasi nero.

BUCRANIO motivo decorativo del fregio degli ordini dorico e tuscanico, consiste in un cranio di bue ornato con bande e ghirlande.

BUGNA la parte sporgente, sbozzata, delle pietre costituenti un paramento murario, detto perciò bugnato.

CALOTTA una delle due parti in cui un piano secante divide una sfera.

CAMAURO berretta di velluto rossa, calzata sulla fronte, portata dai pontefici fino al secolo scorso.

CAMPATA spazio compreso fra strutture portanti vicine e collegate fra loro, come le colonne e i pilastri; in particolare è lo spazio sottostante ogni volta a crociera nelle chiese romaniche e gotiche.

CAMPIRE rivestire con un colore uniforme uno spazio chiaramente delimitato.

CANÒPO vaso funerario di origine egizia, ma in uso anche nell’antica Grecia e diffuso tra gli etruschi. Realizzato in bronzo, terracotta o bucchero, era chiuso da un coperchio a forma di testa umana, forse riproducenti le fattezze del  defunto.

CAPANNA (FACCIATA A) facciata che concludendosi con due spioventi va a formare una sorta di triangolo, analogo al  prospetto di una capanna.
 
CAPITELLO Elemento terminale della colonna, di varia forma: dorico, ionico, corinzio, tuscanico, composito, etc. E’ detto capitello pensile quando, invece che sostenuto da una colonna sporge da una parete. Il capitello dorico è formato da un cuscino a pianta circolare (echino) sormontato da un lastra quadrangolare (abaco). Nel capitello ionico l’echino è ornato con decorazioni ovoidali e , fra esso e il sovrastante abaco quadrato, un elemento intermedio  (pulvino) si curva lateralmente in due ampie volute. Il capitello corinzio è formato da foglie stilizzate di  acanto. Il capitello composito fonde le volute del capitello ionico con le foglie di acanto di quello corinzio.

CAPPELA piccolo ambiente religioso, isolato o annesso ad una chiesa.

CAPRIATA struttura lignea triangolare, posta a sostegno del tetto, formata da due travi oblique che seguono gli spioventi della copertura e da una trave orizzontale che collega fra loro le pareti portanti.

CARDO nella città romana era la principale via di attraversamento nord-sud.

CARIÀTIDE figura femminile collocata a sostegno della trabeazione, al posto della colonna.

CARTONE disegno preparatorio, eseguito su carta pesante, atto ad essere riportato sulla parete da affrescare.

CASSETTONE scomparto rientrante nel soffitto, ripetuto regolarmente per tutta la sua estensione. È un motivo decorativo nato dall’incrocio ad angolo retto delle travi di sostegno. Usato già nell’architettura romana (con il nome di lacunare) ebbe particolare sviluppo durante il Rinascimento.

CATINO ABSIDALE semicalotta posta al di sopra dell’abside che ha funzione di raccordo tra quest’ultima e l’arco trionfale della chiesa.

CATTEDRALE chiesa principale nell’ambito della diocesi all’interno della quale è conservata la cattedra riservata al vescovo.

CÀVEA gradinata riservata agli spettatori nel teatro o anfiteatro romano.

CELLA naos.

CENTINA armatura provvisoria avente funzione di sostegno di un arco o di una volta durante la fase costruttiva. Per estensione strutture arcuate anche non provvisorie o parte superiore ad arco di manufatti o tavole dipinte.

CERA PERSA antica tecnica di fusione in bronzo di un oggetto precedentemente modellato intorno ad un prototipo di loto (una miscela refrattaria di polvere di terracotta e gesso) che fa da supporto. A modellazione compiuta, la cera è rivestita da un altro strato di loto in modo da formare un’armatura. Il calore del forno scioglie la cera che fuoriesce attraverso un foro praticato nell’armatura, mentre nell’incavo formatosi viene colato il metallo fuso. Una volta raffreddato e liberato dallo stampo, andrà a formare l’oggetto finale. L’ultima finitura è eseguita a freddo con vari tipi di raspe che eliminano le sbavature e con acidi che danno diverse coloriture.

CERAMICA impasto di argilla, o altre sostanze, utilizzato per realizzare oggetti di vario uso. Si differenzia in base al tipo di cottura in forno.

CHIASMO collocazione degli elementi in corrispondenza inversa.

CHIAVE DI VOLTA concio posto al vertice dell’arco o della volta che chiude, con la sua forma a cuneo, la serie degli altri conci disposti in curva e in taglio ed è quindi elemento indispensabile per scaricare la forza di gravità sui sostegni laterali.

CHIOSTRO cortile circondato da porticati, originariamente situato all’interno di un monastero (tra la chiesa e gli altri edifici del complesso monastico, rispetto ai quali svolge funzioni di comunicazione disimpegno). È presente anche accanto a cattedrali in cui i canonici conducevano vita monastica.

CHITONE tunica greca senza maniche, di origine orientale, fissata su una spalla per mezzo di bottoni o fibule.

CIBORIO piccola costruzione sostenuta da colonne e coperta da un tetto, posta, nelle antiche basiliche cristiane, sopra l’altare maggiore come segno visibile del luogo più sacro.

CIMASA parte cuspidale di una tavola.

CLÀMIDE sorta di mantello di lana che i greci utilizzavano sopra la tunica specialmente per andare a cavallo.

CLERISTORIO parte finestrata di un edificio, con particolare riferimento a quella di una navata centrale, più alta di quelle laterali e predisposta a ricevere luce.
 
CÒCLIDE aggettivo che si riferisce alla colonna onoraria romana che presenta decorazioni a spirale.

COLLEGIATA chiesa che pur non essendo cattedrale deve il suo rilievo al fatto di disporre di un capitolo, cioè un collegio di canonici ad essa addetti.

COLONNA elemento architettonico verticale, a sezione circolare, posto a sostegno di archi e architravi. L’elemento centrale è il fusto, al di sotto del quale generalmente si trovano una base e un plinto, mentre al di sopra si trova il capitello.

COLORI PRIMARI sono i tre colori base ( blu, rosso, giallo) dalla composizione dei quali si possono ottenere tutti gli altri colori.

CONCA O CATINO ABSIDALE volta di raccordo fra l’abside semicircolare e la sovrastante parte rettilinea. Ha forma di quarto di sfera.

CONCIO pietra lavorata per adempiere a funzioni strutturali.

CONTRAFFORTE elemento architettonico di rinforzo applicato a un muro, funzionale ad assorbire e scaricare la spinta in corrispondenza di un arco o di una volta interni all’edificio.

CONTROFACCIATA parete interna di un edificio, specie di una chiesa, corrispondente alla facciata esterna.

CORO spazio della chiesa posto dietro l’altare maggiore e riservato ad accogliere i cantori.

COSMATESCO stile tipico dei marmorari romani in età romanica, consistente nell’ornamentazione di pavimenti, cornici e suppellettili sacre mediante tarsie marmoree cromatiche di forme varie e fantasiose, senza relazione diretta con l’architettura. Nell’Ottocento questa decorazione fu chiamata cosmatesca perché la sua realizzazione era tipica della famiglia Cosmati.

COSTOLONE elemento portante di una volta o di una cupola, aggettante sulla sua superficie interna, come se ne fosse l’ossatura.

CREPIDOMA basamento del tempio.

CRIPTA luogo di sepoltura di un martire o di un santo, spazio sotterraneo sotto l’altare maggiore. In età romanica raggiunse proporzioni architettoniche grandiose, trasformandosi in una sorta di oratorio sotterraneo con vari locali disposti intorno alla cripta vera e propria.

CROCE GRECA è cosi detta la pianta degli edifici religiosi cristiani formata da due bracci di uguale lunghezza che si incrociano al centro.

CROCE LATINA pianta degli edifici religiosi cristiani a forma di croce, in cui il braccio longitudinale è più lungo di quello trasversale.

CROCIERA (VOLTA A) volta formata dall’intersezione di due volte a botte.

CUPOLA copertura architettonica, curvilinea verticalmente e orizzontalmente, ottenuta dalla rotazione di un arco di circonferenza o di una parabola intorno ad un asse verticale. È detta anche cupola reale per distinguerla dalla pseudocupola che, essendo invece costituita da filari concentrici di pietre progressivamente più ristretti, non possiede altrettanta resistenza.

CUSPIDE estremità appuntita, guglia coronamento.

DADO BRUNELLESCHIANO elemento di forma cubica, interposto tra il capitello e l’imposto dell’arco, tipico dell’architettura del Brunelleschi.

DEAMBULATORIO ambiente di passaggio, sorta di corridoio, che nelle chiese cristiane circonda il coro formando un prolungamento delle navate laterali. Negli edifici a pianta centrale costituisce invece una sorta di navata anulare. In ambedue i casi si apre in una serie di arcate che lo mettono in comunicazione con il resto dell’edificio.

DECUMANO nella città romana era la principale via di attraversamento est-ovest.

DENTELLATURA elemento decorativo formato da una serie di dentelli sporgenti da una cornice, usato in età romana e in tutti i casi di ripresa di motivi architettonici classici.

DIACONICON nella basilica paleocristiana e bizantina è un piccolo ambiente posto a destra dell’abside, destinato alla vestizione dei diaconi officianti e per riporvi gli arredi sacri.

DIPYLON la “ doppia porta” questo è il significato del termine greco, si apriva nelle fortificazioni di Atene nei pressi del quartiere Ceramico, dove è stata rinvenuta una necropoli ricca di vasi di stile geometrico detti appunto Dypilon. Questi vasi spesso molto alti, si distinguono per la perfezione tecnica (cui contribuiscono l’uso del tornio veloce e la cottura a temperature elevate) e per la raffinatezza della decorazione. Questa negli esemplari più antichi si organizza in fasce isolate che occupano le spalle del vaso quindi si estende a ricoprirne tutta la superficie. I vasi vengono collocati sia dentro la tomba, per contenere le ceneri del defunto, sia fuori in modo da segnalarne la presenza, ma parzialmente incassati nella fossa per non essere danneggiati. Nel secondo caso sono forati per consentire il passaggio delle libagioni al defunto.

DITTICO coppia di tavolette, per lo più in avorio o legno, congiunte da cerniere come un libro sulle quali è dipinto o scolpito un soggetto.

DIVISIONISMO tecnica pittorica consistente nell’accostare i colori senza che si fondano.

DOCCIONE elemento in aggetto impiegato per convogliare l’acqua piovana dalla grondaia al pluviale, spesso modellato a foggia di figura grottesca, umana o animale.

DOMUS ECCLESIAE ambiente pubblico destinato alla celebrazione dei riti religiosi nei primi secoli del Cristianesimo. Letteralmente significa “ casa della chiesa” ossia della comunità cristiana.

DORICO ordine architettonico greco nel quale la colonna è rastremata, scanalata e coronata da un capitello formato da un cuscino a pianta circolare (echino), sormontato da una lastra quadrangolare (abaco). È inoltre caratterizzato da un rigonfiamento (entasi), a un terzo circa dell’altezza del fusto, che ha la funzione di correzione ottica. Il fregio che sovrasta l’architrave è ornato con triglifi e metope.

DUCTUS il modo di condurre la linea disegnando o dipingendo.

ECLETTISMO tendenza artistica che consiste nell’accostare e conciliare esperienze figurative diverse scegliendo da esse ciò che appare meglio.

ECHINO parte inferiore del capitello che raccorda l’abaco con il fusto della colonna.

EDICOLA piccola costruzione a forma di tempietto o, per estensione, l’immagine di una divinità o di un santo protetta da un inquadratura architettonica.

EGIDA corta corazza di pelle di capra, a forma di mantello, attributo delle divinità greche e in particolare di Zeus e di Atena. Recava al centro l’effigie terrificante di Medusa, una delle tre Gorgoni, il cui sguardo trasforma in pietra gli esseri viventi. Il termine designa anche lo scudo di Zeus e quello di Atena.

ENCAUSTO tecnica pittorica usata in età classica, consistente probabilmente nell’uso di colori diluiti con cera e spalmati a caldo.

ENDONARTECE portico interno delle basiliche paleocristiane riservato ai penitenti.

ENTASI rigonfiamento che si trova ad un terzo circa dell’altezza della colonna, atto a impedire che, per effetto ottico, questa appaia a distanza più stretta nella parte mediana.

EPISTILIO architrave.
 
ESEDRA nell’architettura romana, ambiente a forma di semicerchio, fornito di sedili e aperto verso uno spazio più ampio, adibito a luogo di ritrovo e conversazione. Per estensione, il termine è venuto ad indicare qualsiasi spazio architettonico a forma di emiciclo.

ESONARTECE nella basilica e in altri edifici paleocristiani è il portico esterno alla facciata, appoggiato a quest’ultima.

EURITMIA distribuzione armonica delle varie parti di un opera d’arte.

FASTIGIO parte superiore del frontone del tempio o, più genericamente, di qualunque costruzione architettonica o del centrale di una pittura.

FESTONE motivo ornamentale di origine classica costituito da rami, foglie e fiori intrecciati.

FITTILE fatto di terracotta.

FORNICE apertura di un arco monumentale.

FORO nella città romana era la piazza principale luogo di incontro politico, commerciale amministrativo, culturale, posta all’incrocio delle due vie principali cardo e decumano.

FREGIO parte della trabeazione classica, posto tra architrave e cornice, generalmente decorata a rilievo.

FRONTONE coronamento architettonico a forma di triangolo. Il frontone è caratteristico dell’architettura classica templare e di tutti quei periodi che si sono ispirati all’antico.

GANOSIS miscela trasparente di olio e cera, fornita a Prassitele dal pittore ateniese Nicia per ricoprire il marmo delle sue statue in modo da ottenere un caldo tono ambrato.

GATTONE decorazione gotica che orna gli archi “ arrampicandovisi” come farebbe un gatto.

GENERE (SCENA DI) espressione coniata nel tardo XVII secolo dal teorico Pietro Bellori per indicare una pittura con tratti della vita quotidiana, con soggetti senza importanza, aneddoti, curiosità, contrapponendola, come un genere minore, alla pittura illustre caratterizzata ad temi nobili, sacri o mitologici.

GESSO miscela di solfato di calcio e acqua, utilizzato per l’imprimitura di tele o tavole, o per la preparazione di calchi e la realizzazione di modelli di statue.

GIPSOTECA raccolta di statue o rilievi in gesso.

GHIERA cornice che accompagna esternamente un arco.

GIRALE elemento decorativo romano formato da motivi vegetali disposti a spirale.

GLITTICA arte di lavorare a rilievo e intaglare pietre preziose, dure, gemme o oggetti in pasta vitrea.

GOLA modanatura architettonica concava a sezione semicircolare, disposta come elemento rientrante intermedio fra le due sporgenze dei tori. È detta anche “trochilo”.

GORGONEION elemento ornamentale raffigurante la testa della Medusa.

GRAFFITO tecnica tipica della decorazione murale, usata anche nella pittura su tavole e nella decorazione della ceramica e del vetro. Con graffito si intende un disegno ottenuto mediante un incisione che rimuove uno strato di materiale, pittura o stucco, talvolta al fine di mettere in luce uno sfondo di diverso colore o tonalità.

GRECA motivo decorativo costituito da meandri a linee o angoli retti.

GROTTESCA tipo di ornato fondato sulla libera interpretazione di decorazioni desunte dall’antichità classica.

GUGLIA elemento architettonico con funzione decorativa, caratterizzato da forte sviluppo verticale e avente forma piramidale o conica, sovrapposto a strutture verticali. Detto anche pinnacolo, è utilizzato soprattutto in  età gotica.

HIMATION ampio mantello,  sia maschile che femminile, inizialmente di lana.

HORROR VACUI alla lettera “paura del vuoto”: tendenza della scultura altomedievale a riempire il piano dei rilievi lasciando solo brevi vuoti inframmezzati ai pieni.

ICNOGRAFIA pianta di un edificio.

ICONOCLASTIA violenta condanna del culto delle immagini sacre (che giunse fino alla loro distruzione materiale) propria dell’Impero Romano d’Oriente.

ICONOSTASI struttura architettonica, generalmente adorna di immagini sacre, che separa il presbiterio dalle navate.

IMPIANTITO pavimenti utilizzato in ambienti interni. È formato da piastrelle o mattoni collocati l’uno accanto all’altro e fissati con malta.

IMPRIMITURA strato preparatorio di gesso e colla che si stende sulla tavola da dipingere per renderla idonea a ricevere i colori. Sulla tela l’i. è preparata con biacca e olio di lino cotto.

INTERCOLUMNIO spazio intercorrente tra due colonne.

INTRADOSSO superficie interna di un arco o di una cupola; anche la superficie interna di una porta o di una finestra, corrispondente allo spessore del muro.

INVETRIATURA involucro vetroso applicato ad un oggetto ceramico crudo per renderlo impermeabile e lucente, composto da materie silicee, fondenti e allumina.

IONICO ordine architettonico greco, la cui colonna ha una propria base costituita da sporgenze dette tori e rientranze dette scozie; è snella rastremata verso l’alto e fittamente percorsa da sottili scanalature intervallate da crinali divisori arrotondati. Nel capitello l’echino è ornato con decorazioni ovoidali; fra esso e il sovrastante abaco si trova un elemento intermedio detto pulvino che si apre in due ampie volute. L’architrave si divide in tre fasce ed è sormontato da un fregio continuo decorato con rappresentazioni di esseri animati.

IPOGEO ambiente sotterraneo che, presso molte civiltà antiche, era luogo di culto o di sepoltura.

ISODOMO definisce il modo di disporre i blocchi di pietra in filari di uguale altezza e spessore, secondo l’uso dell’opera quadrata greca, etrusca e romana.

KA è il doppio della persona, cioè la sua anima immortale, che dopo la morte ne conserva la sopravvivenza ricevendo le offerte di cibo recate sulla soglia della tomba dai aprenti del defunto.

KOILON(CAVEA) gradinata curvilinea del teatro greco o romano, ove sedevano gli spettatori.

KOUROS statua di giovane nudo, tipologicamente appartenente all’età arcaica greca.

LACUNARE scomparto rientrante nel soffitto, noto alle civiltà architettoniche antiche ma elaborato e raffinato dai romani. È sinonimo del termine cassettone in uso dal Medioevo in poi.

LANTERNA parte terminale della cupola, a pianta circolare o poligonale, avente la funzione di immettere luce all’interno.

LATERIZIO materiale da costruzione, costituito essenzialmente di argilla opportunamente lavorata e sottoposta a cottura.

LESENA semipilastro addossato alla parete spesso con funzione di sostegno.

LISTELLO modanatura costituita da una superficie sottile piana, rientrante e aggettante.

LITOGRAFIA sistema di stampa consistente nel disegnare sulla pietra adibita a matrice. Inventato alla fine del Settecento, ebbe un immediato e vasto sviluppo  fin dagli inizi del secolo seguente, a cominciare da Goya, per la semplicità e la rapidità dell’impressione sulla pietra e della tiratura, oltre che per le possibilità espressive offerte dal bianco e nero e dal colore.

LOBO cornicetta arcuata sporgente dalla linea curva di un arco o di un cerchio, o di una qualsiasi altra cornice maggiore, che in tal caso è detta lobata, o se i lobi sono più di uno, biloba triloba, quadriloba.

LOGGIA (LOGGIATO)  zona di un edificio aperta verso l’esterno e dotata di un parapetto.

LOSANGA termine usato  per indicare la figura geometrica del rombo.

LOTO pianta acquatica erbacea con fiori bianchi o rosa, è il simbolo dell’Alto Egitto. Si trova spesso in forma stilizzata negli ornamenti architettonici.

LUMEGGIATURA rapido tocco di colore chiaro che rischiara una zona scura per far risaltare i colori.

LUMINISMO effetto ottenuto mediante la creazione di forti contrasti tra luci ed ombre. Sebbene si tratti di un termine proprio della pittura, per analogia lo si può estendere anche ad opere di scultura.

LUNETTA in architettura indica la porzione di muro limitata superiormente da un arco e posta, generalmente, sopra porte e finestre. È spesso ornata con pitture o rilievi.

MANDORLA formella o cornice di forma ovale, dipinta o a rilievo, contenente l’immagine di Cristo in maestà, talvolta della Vergine. Rappresenta l’alone di luce che circonda la figura.

MARTELLINA martello dotato di ferro tagliente da ambo le parti, utilizzato per la “martellinatura”. Tale tecnica di incisione consiste nel martellinare i contorni e l’interno delle figure asportando la parte superficiale della roccia. La superficie scabra  e punteggiata che ne deriva conferisce grande vivezza alle immagini.

MARTYRION edificio sacro a pianta centrale coperta da una cupola, costruito sulla tomba di un martire.

MASCHERONE elemento architettonico decorativo che raffigura una maschera o un volto umano molto stilizzati, in generi mostruosi o fantastici.

MASCHIO torre principale del castello, più elevata e robusta delle fortificazioni circostanti.

MASTABA tomba non rupestre, usata in Egitto particolarmente nel periodo protodinastico e dell’Alto regno per la sepoltura dei membri della famiglia reale dei dignitari di corte. Ha forma trapezoidale, con base rettangolare, le pareti leggermente inclinate e comprende un sepolcreto sotterraneo.

MATRONEO nelle basiliche cristiane, loggiato interno, posto sopra le navate laterali e riservato alle donne.

MAUSOLEO grande sepolcro fatto costruire da Artemisia II per il marito Mausoleo, re di Caria, ritenuto una delle sette meraviglie del mondo antico. Data la fama di questo monumento, il termine sta a indicare qualunque tomba monumentale.

MEGALITE monumento preistorico con funzione religiosa o funeraria, composto da grandi blocchi di pietra.

MENSOLA elemento architettonico sporgente da un muro, atto a sorreggere una trave, una cornice o un ballatoio.

MERLO elemento terminale collocato sul coronamento di opere fortificate o di edifici civili. I merli, costruiti in serie, avevano funzione di riparo o semplicemente decorativa. I merli cosiddetti a “ coda di rondine” si riallacciavano alla fazione ghibellina; quelli di forma quadrata, alla fazione guelfa.

METOPA lastra quadrangolare rientrante liscia o per lo più scolpita con poche figure.

MINIATURA tecnica pittorica di origine orientale utilizzata per l’illustrazione di testi profani o sacri e quindi,date le misure delle pagine di un libro e soprattutto dei suoi margini o delle lettere maiuscole dei capoversi, di proporzioni molto ridotte. Il termine deriva dal colore rosso-cinabro (minio) usato originariamente per scrivere le lettere maiuscole.

MISTILINEO si dice di disegno formato da linee ad andamento curvo e retto.

MODULO unità di misura, fissata in seguito a vari criteri e base di ogni successivo sviluppo.

MONOFORA finestra a luce unica.

MONOLITE elemento costituito da un unico blocco di pietra.

MOSAICO tecnica consistente nell’accostamento di tanti piccoli parallelepipedi detti tessere variamente colorati, disposti in modo da formare la figurazione. Possono essere pavimentali e parietali e ve ne sono vari tipi, in base al metodo di realizzazione: l’opus tessellatum (con cubetti quadrangolari piuttosto uniformi), l’opus vermiculatum (con tessere minute di varie forme per mettere in risalto i particolari),  l’opus sectile (con marmo e pietre di vario colore, ma ritagliati secondo il contorno delle varie figure o composti in forme geometriche diverse, l’opus musivum (con tessere rivestite di pasta vitrea), l’opus alexandrinum (con piccoli e irregolari elementi lapidei, di solito bianchi e neri, disposti su uno sfondo monocromo, ossia di un solo colore).
L’uso del mosaico è antichissimo e d’origine asiatica, ma sono i greci e poi i romani a diffonderne l’applicazione. Le tre fasi della messa in opera sono eseguite da tre diversi operatori: il pictor parietarius che lo riporta sulla parete; l’imaginarius, che crea il disegno generale; il pictor musivarium che colloca le tessere su un fondo di stucco.

NAOS cella interna al tempio greco, dove era collocata la statua della divinità  e dove potevano accedere  solo i sacerdoti.

NARTECE portico delle basiliche e di altri edifici paleocristiani.

NATURA MORTA genere pittorico che si caratterizza per la rappresentazione di soggetti tratti dalla natura (fiori, frutta), anche accostati a oggetti creati dall’uomo. La natura morta, conosciuta fin dall’antichità classica, ha avuto una nuova intensa fioritura a partire dal XVII secolo.

NAVATA il termine designa ciascuno degli spazi, diviso dagli attigui mediante colonne o pilastri, che costituisce un organismo architettonico a sviluppo longitudinale.

NECROPOLI il luogo adibito alla sepoltura dei morti, con particolare riferimento alle civiltà antiche.

NICCHIA cavità, spesso a forma di semicerchio sormontato da un quarto di sfera, ricavata nello spessore del muro.

NIELLATURA tecnica di incisione su metallo(argento o oro) secondo la quale si riempiono i solchi prodotti dal bulino - asticciola d’acciaio con punta acuta, usata per incidere sia sui metalli preziosi sia su lastre di rame per riproduzione a stampa - con una pasta scura composta da rame rosso, argento fino, piombo, zolfo croceo, borace.

NINFEO tempietto dedicato alle ninfe. Di varia forma, spesso con abside, nicchie e fontana o vasca era particolarmente diffuso in età romana. In età rinascimentale fu chiamato ninfeo qualunque costruzione ornamentale da giardino a pianta centrale.

OBELISCO monumento monolitico a base quadrangolare, allungato notevolmente verso l’alto, con restringimento  progressivo, e sormontato da una punta piramidale rivestita da una lamina di bronzo dorato. Simboleggia il dito del sole e del sole segue il movimento diurno, indicando il trascorrere del tempo con le ombre allungate a  terra.

OCULO finestra circolare.

ODIGITRIA l’attributo della Madonna quando è rappresentata in trono col Bambino in braccio, offerto all’adorazione dei  fedeli e con una mano sollevata in atto di preghiera. La parola greca significa “conduttrice”.

ODEON teatro greco di proporzioni ridotte e coperto, quindi adatto al raccoglimento e, per la qualità acustica, alle audizioni musicali riservate ad un pubblico ristretto.

OMBRA PORTATA ombra proiettata da un corpo illuminato su una superficie retrostante.

OMBRA PROPRIA  parte di un corpo non illuminata che resta oscura.

OPISTODOMO nel tempio greco, la parte posteriore del naos in corrispondenza opposta al pronao.

ORATORIO edificio sacro di piccole dimensioni destinato alla preghiera, di solito privato o appartenente ad un convento.

OVULO decorazione scultorea a forma di uovo, caratteristica del capitello ionico.

PALA D’ALTARE pittura su tavola o su tela posta sopra l’altare.

PALAFITTICOLO il termine si riferisce ai villaggi costruiti su palafitte, ossia sostenuti da un tavolato orizzontale retto da   pali infissi verticalmente sul fondo o sulla riva di un lago, secondo una tecnica già in uso in età  preistorica, atta ad isolare il nucleo abitativo dell’ambiente circostante.

PALIOTTO paramento anteriore o posteriore dell’altare della basilica cristiana; può essere in marmo oppure in oro o argento.
 
PANNEGGIO rappresentazione in pittura o in scultura delle multiformi pieghe formate dai tessuti, specialmente di vesti e  tendaggi. Il termine è sinonimo di drappeggio.

PAPIRO pianta acquatica ad alto fusto, terminante con un ciuffo di foglie a corona, simbolo del Basso Egitto, ricorre in forma stilizzata negli ornamenti architettonici egizi. Appositamente trattato mediante il taglio della parte interna in strisce sottili sovrapposte e incrociate, il papiro formava un foglio adatto alla scrittura. I vari fogli erano                 successivamente incollati l’uno di seguito all’altro in modo da formare una lunga striscia che poteva essere  arrotolata.

PARASTA semipilastro addossato alla parete, spesso con funzione di sostegno, dotato di capitello e base talvolta anche scanalato. Il termine è sinonimo di lesena.

PENNACCHIO in architettura è la superficie che serve da raccordo tra la cupola e il suo sostegno quando i due perimetri non corrispondono esattamente, essendo l’uno circolare e l’altro poligonale. Si chiamano pennacchi anche quelle forme triangolari, con i lati curvilinei, che si interpongono fra gli archi accostati e che hanno il vertice rivolto verso il basso in corrispondenza di ciascuna delle colonne sottostanti.

PERIPTERO in senso proprio si dice il tempo greco circondato da una fila di colonne continua intorno alla cella interna  detta anche naos. Per estensione il termine indica anche gli edifici che riproduco tale struttura.

PERISTASI  il colonnato che recinge il tempio greco.

PERISTILIO cortile della casa greca e romana, circondato da portici e, per estensione, qualsiasi portico a colonne che recinge anche esternamente un edificio.

PIEDRITTO ogni elemento architettonico verticale che serva da sostegno ad una struttura muraria orizzontale. Talvolta quest’elemento è interposto fra il capitello e l’imposta dell’arco.

PILASTRO membratura architettonica verticale di sostegno a pianta quadrata o poligonale.

PILASTRO CRUCIFORME pilastro la cui forma è una croce.

PILASTRO POLISTILO pilastro formato da un fascio di colonnine, in uso soprattutto in età romanica e gotica.

PILIERE pilastro formato dall’accostamento di vari pilastrini o colonne in uso soprattutto in età gotica,  sinonimo di pilastro polistilo.

PILONE termine usato per indicare un pilastro di grandi dimensioni.

PILONE EGIZIO entrata monumentale del tempio egizio, costituita da due bastioni, inclinati dal basso in alto e dall’esterno  all’interno, fra i quali si apriva l’ingresso. Alcuni templi possiedono più piloni successivi.

PINNACOLO elemento architettonico piramidale e verticale usato soprattutto in età gotica sinonimo di guglia.

PISSIDE coppa fornita di coperchio dove sono riposte le ostie consacrate.

PITTURA A OLIO tecnica pittorica che usa colori misti a oli o resine. Già conosciuta nel Medioevo, venne perfezionata nel corso del XV secolo soprattutto nell’ambiente artistico fiammingo.

PLINTO nell’architettura greca è un basamento a pianta quadrata, per estensione il termine indica qualunque tipo di  basamento o fondazione.

PLUTEO lastra di pietra, legno o metallo, usata nelle chiese per delimitare alcuni spazi riservati.

PODIO piedistallo rialzato sul quale si costruiscono gli edifici.

POLITTICO opera pittorica composta da più tavole accostate lateralmente o per sovrapposizione.

PONDERAZIONE distribuzione dei pesi. Il termine è usato in scultura soprattutto a proposito delle sculture di Policleto e  di quelle di tutti gli artisti che si sono ispirati a lui. La ponderazione consiste nell’appoggio della figura umana su una gamba sola, detta portante e tesa, mentre l’altra, detta flessa o libera leggermente arretrata, bilancia il corpo.

PONTILE nell’architettura religiosa medievale, è il parapetto del presbiterio e compare quando questo è rialzato sopra la cripta seminterrata al termine della navata principale.

PORTALE termine utilizzato per indicare la porta esterna d’ingresso di un edificio, specie se caratterizzata per la sua importanza strutturale e artistica.

PORTICO ambiente delimitato su uno o più lati da serie di colonne o pilastri; può avere una funzione decorativa o anche  una funzione di passaggio o di riparo.

PREDELLA parte inferiore di un polittico medievale o comunque di una tavola dipinta o scolpita sulla quale sono generalmente raffigurate storie della vita dei personaggi sacri rappresentati nella parte superiore.

PRESBITERIO nella basilica cristiana è la parte dell’edificio riservata al clero.

PRONAO atrio del tempio greco, costituito dal prolungamento delle pareti laterali del naos.

PROSPETTIVA nella geometria descrittiva è la tecnica per rappresentare immagini tridimensionali su una superficie piana con un punto di vista e  un punto di fuga verso il quale convergono le linee in profondità.

PROSPETTIVA AEREA è la prospettiva in cui le distanze sono rese rappresentando l’atmosfera intercorrente fra  l’osservatore e i vari oggetti della composizione.

PROTHESIS piccolo ambiente posto sul fianco sinistro dell’abside di talune basiliche paleocristiane, in corrispondenza opposta al diaconicon e, come questo, sporgente dal perimetro dell’edificio. Vi si esponeva l’ostia consacrata.

PROTIRO nella basilica romanica, il breve atrio precedente il portale di accesso, costituito da due colonne, spesso appoggiate su leoni, sormontate da una volta.

PSEUDOCUPOLA copertura circolare ottenuta mediante filari di pietra sovrapposti e sempre più ristretti, come anelli di diametro gradualmente decrescenti fino alla chiusura.

PSEUDOPERIPTERO si dice del tempio in cui le colonne che circondano la cella sono addossate ad esso.

PULPITO tribuna rialzata  dalla quale il predicatore parla ai fedeli nella basilica cristiana.

PULVINO elemento architettonico inserito tra il capitello e l’imposta dell’arco. Nelle chiese bizantine ha forma di piramide tronca rovesciata. Generalmente è decorato con motivi raffiguranti animali o vegetali. 

PUTTO raffigurazione spesso scultorea di bambino, per lo più nudo, di origine classica.

QUADRATURISTA il pittore di prospettive dipinte che simulano elementi                                   architettonici e sfondi paesaggistici.

QUADRIPORTICO atrio o cortile quadrangolare, costituito da quattro portici accostati, precedente l’accesso alla basilica paleocristiana. Vi sostavano i catecumeni, i nuovi credenti, in attesa di essere battezzati dall’acqua lustrale di una fontana posta al centro e di poter poi entrare all’interno dello spazio consacrato.

RACEMO decorazione di origine romana consistente nella rappresentazione stilizzata di tralci vegetali intrecciati, talvolta  con l’inserzione simbolica di elementi umani o animali.

RASTREMAZIONE è la diminuzione graduale del diametro della colonna. Solitamente dal basso verso l’alto, eccezionalmente, nella civiltà cretese-micenea, dall’alto verso il basso.

RECUMBENTE voce di origine classica che indica la figura semisdraiata e appoggiata su un gomito come quelle giacenti sui sarcofagi etruschi.

RELIQUARIO custodia, spesso ornata riccamente, per la conservazione delle reliquie dei santi.

ROSONE finestra circolare a raggi, per lo più riccamente decorata. La rosa, nell’iconografia cristiana, è il  simbolo della coppa che raccolse il sangue di Gesù ( il Graal). La grande finestra gotica circolare, detta rosa o rosone, oltre a questo significato, assume anche quello della ruota raggiata, simbolo solare.

ROSTRATO si dice di elemento architettonico con decorazione a rostro. Il rostro nell’età romana era un robusto sperone posto davanti alla prua delle navi da guerra per sfondare con la forza d’urto lo scafo delle navi nemiche.

RUDENTATO riferito a pilastro o colonna forniti di rudente, elemento decorativo a forma di sottile cilindro che riempie  talvolta la parte inferiore della scanalatura.

SACELLO nell’arte cristiana dei primi secoli, piccolo edificio che talora ospitava le spoglie di santi o personaggi illustri. I sacelli furono talvolta inglobati all’interno di basiliche costruite successivamente.

SACRA RAPPRESENTAZIONE definizione del dramma sacro in uso a Firenze nel XV secolo.

SALIENTI nella facciata di una chiesa sono le linee oblique che, a diversi livelli, definiscono l’altezza delle navate interne.

SARCOFAGO urna di pietra, di marmo, o di terracotta, in uso principalmente nell’età antica, nel Medioevo e nel  Rinascimento, destinata ad accogliere il corpo di un defunto.

SBALZO tecnica utilizzata nella lavorazione dei metalli (in particolare oro e argento ma anche rame e bronzo). Dopo aver ridotto il metallo a una lamina sottile, se ne ricava una figurazione in rilievo operando in negativo, ossia nella parte posteriore di essa, per mezzo di punzoni. 

SCANALATURA solco a sezione curvilinea che percorre verticalmente una colonna o un pilastro.

SCORCIO rappresentazione su una superficie bidimensionale di un corpo disposto obliquamente in profondità. Le misure risultano necessariamente contratte e perciò “scorciate”.

SEMICOLONNA colonna tagliata a metà verticalmente e perciò in sezione semicircolare, addossata a un pilastro o a una parete, con funzione per lo più ornamentale.

SEMIPILASTRO pilastro tagliato a metà verticalmente e addossato ad una parete. Ha funzione per lo più ornamentale. Ne  sono sinonimi parasta e lesena.

SERLIANA grande trifora costituita da un’apertura centrale arcuata e da due laterali architravate. Ha origine tardo romana. Trova ampia applicazione nel Rinascimento, divulgata attraverso i disegni pubblicati nel trattato di architettura  di Sebastiano Serio, da cui deriva il nome.

SEZIONE AUREA parte di un segmento che è la media proporzionale tra il segmento interno e la parte restante di esso. Chiamando c il segmento intero, a la parte maggiore e c-a quella restante, si ha la sezione aurea quando vale la seguente proporzione:  c : a  = a : ( c- a ). Benché la sezione aurea sia stata definita matematicamente per la prima volta solo nel 1853 dal tedesco Ohm, essa è uno dei fondamenti della proporzione fin dall’età greca, anche prima che Euclide ne parlasse esplicitamente come “divisione di un segmento in media ed estrema maggiore”.

SFINGE creatura con testa umana e corpo leonino, presente nella mitologia egizia e in quella greca. In Egitto la sfinge simboleggia la forza leonina del re. Può essere ieroicefala, con la testa di sparviero, simbolo del dio Horus, e criocefala, con la testa di ariete, simbolo del dio Amon-Ra.

SFUMATO fine chiaroscuro  nel quale i colori passano gradualmente da toni scuri a chiari e i contorni vengono attenuati o eliminati.

SGUANCIO O SGUINCIO termine che indica la conformazione ad angolo ottuso è perciò svasata della spalletta di una porta o di una finestra.

SMALTATO si dice di manufatto ceramico o metallico cui sia stato applicato un rivestimento vetroso, lucido e colorato, preparato in forno.

SOTTO IN SU tipo di impianto prospettico che prevede il punto di vista dell’osservatore ad un livello inferiore rispetto a quello in cui si colloca la figura rappresentata e la inquadra dal basso verso l’alto scorciandone le dimensioni e non in una prospettiva orizzontale.

SOTTOQUADRO tecnica scultorea consistente nel creare dei vuoti dietro le figure di un rilievo in modo da formare angoli acuti con il piano di fondo.

STALATTITI nell’architettura araba è definita “ a stalattiti”  la decorazione di volte e soffitti nei quali si aprono nicchie ravvicinate e ordinate (alveoli) le cui estremità sono molto sporgenti e discendenti verso il pavimento.

STELE lastra di marmo o pietra, ornata con rilievi o scritte, infissa verticalmente in terra come monumento funebre, in ricordo di un defunto, oppure in funzione commemorativa o votiva. Talvolta la sommità è scolpita con la raffigurazione della testa della persona a cui è dedicata.

STIACCIATO tipo di rilievo in cui le figure sono compresse sempre più dal primo piano verso il fondo.È finalizzato ad ottenere, in breve spazio, il senso della profondità.

STILEMA procedimento stilistico proprio di un certo autore o di una certa epoca.

STILO asticella che serviva per scrivere incidendo le lettere su tavolette ricoperte di cera: una delle estremità era appuntita, l’altra era appiattita per eventuali cancellature.

STILOBATE in senso stretto è la base della colonna, ma nel linguaggio tecnico moderno sta a indicare il basamento comune a tutto il tempio.

STILOFORO detto di scultura raffigurante un animale, solitamente un leone, posta soprattutto nell’architettura romanica e gotica a sostenere una colonna.

STIPE    il complesso degli oggetti votivi rinvenuti in fosse o depositi ubicati nelle immediate vicinanze dei templi. La denominazione è riferibile anche alla fossa o al deposito del ritrovamento.

STIPITE elemento architettonico verticale posto ai due lati di un’apertura per sostenere il sovrastante architrave.

STRIGILE strumento metallico ricurvo, fornito di manico, usato nell’antichità per detergere il corpo. Per rendere elastici i  muscoli, gli atleti si cospargevano, infatti, di olio che al termine della gara doveva essere rimosso insieme alla polvere e al sudore.

STROMBATURA svasatura ricavata nel muro in corrispondenza di porte o finestre, per un migliore  orientamento della luce.

STUCCO impasto di calce, gesso, argilla, polvere di marmo e caseina utilizzato per creare rilievi, spesso dipinti o dorati.

TAMBURO elemento architettonico a sviluppo poligonale o cilindrico su cui si imposta la cupola.

TARSIA prodotto dall’intarsio, tecnica consistente nell’incastrare su una superficie, intagliata secondo un disegno ornamentale o figurativo, listelli sagomati, in genere dello stesso materiale della superficie ma di colore differente. Tale tecnica è utilizzata principalmente nella lavorazione del legno e del marmo.

TELERO termine di origine dialettale veneziana che indica una composizione pittorica eseguita su una tela di grandi dimensioni, solitamente facente parte di un ciclo-storico narrativo costituito da più dipinti.

TEMPERA tecnica pittorica che usa colori sciolti in acqua e, come agglutinante, tuorlo o albume d’uovo, latte, colle, gomme, cere.
 
TERRACOTTA  argilla comune, ricca di impurità ferrose, che, una volta cotta in forno, acquista un colore rossiccio più o meno uniforme. Prima della cottura, questa materia può essere plasmata in varie fogge. In uso fin dalla Preistoria per vasi e statuette, ebbe notevole sviluppo soprattutto a partire dalle civiltà Egea e greca.

TETRAMORFO motivo iconografico cristiano che rappresenta i simboli dei quattro evangelisti.

TIBURIO struttura architettonica a forma di parallelepipedo o di cilindro che generalmente racchiude la cupola e ne contiene la spinta centrifuga. Talvolta è munito di finestre ed è coperto da un tetto a spioventi sormontato da una lanterna, ossia un’edicola dalla quale entra la luce.

TIMPANO nel tempio greco è la superficie triangolare compresa fra due spioventi del tetto e il fregio. Per estensione indica qualsiasi coronamento a forma triangolare.

TONO grado di luminosità e d’intensità di un colore. È detta pittura tonale quella che si basa non sull’accostamento di colori diversi, ma sulla loro fusione graduale, in un accordo reciproco, cosicché nessuno di essi assuma un ruolo predominante, ma tutti insieme concorrano, senza contrasti, a determinare la sensazione volumetrica degli oggetti             rappresentati.

TORO modanatura architettonica convessa a sezione circolare disposta come elemento sporgente e usato in coppia,  contrapposto al trochilo o gola.

TRABEAZIONE Elemento architettonico orizzontale sostenuto, nel sistema trilitico, da colonne, pilastri o piedritti, composto da architrave, fregio e cornice.

TRANSETTO braccio che interseca trasversalmente quello longitudinale della basilica cristiana, a due terzi o al termine, costituendo simbolicamente la forma di una croce, detta latina. Questa viene definita immissa se il transetto è a due terzi del braccio longitudinale, oppure commissa se è al termine di esso.

TRIBUNA nella basilica cristiana è al zona sopraelevata riservata al presbiterio.

TRIFORA finestra a tre aperture divise da colonnette o piastrini costituenti un unico motivo architettonico. immissa se il transetto è a due terzi del braccio longitudinale

TRIFORIO galleria sovrastante le navate laterali come il matroneo, caratteristica delle cattedrali gotiche d’oltralpe e costituita da una serie continua di loggette tripartite.

TRIGLIFO lastra aggettante del fregio costituita da tre scanalature verticali.

TRITTICO opera pittorica composta da tre tavole accostate lateralmente.

TROMBE archetti sovrapposti collocati nella zona superiore dei quattro lati di una costruzione quadrata, progressivamente più ampi dal basso vero l’alto fino a trasformare il quadrato in ottagono e costituire cosi l’appoggio per l’imposta della cupola. Sono cosi chiamati perché determinano una forma svasata come quella di una tromba.

TROMPE-L’OEIL rappresentazione pittorica illusionistica in cui ciò che è dipinto sembra reale, dalla locuzione francese che significa “ inganna l’occhio”.

TRUMEAU pilastro generalmente ornato di rilievi che bipartisce il vano del portale di chiese romaniche o gotiche.

TUMULO prominenza di terra a forma conica sovrapposta alle tombe di molti popoli antichi fra cui, in particolare, gli etruschi.

TUSCANICO ordine architettonico di origine etrusca, particolarmente diffuso in età romana, nel quale il capitello è simile a quello dorico, ma la colonna, invece che nascere direttamente dallo stilobate, è fornita di base e il fusto è  liscio e non scanalato.

UREO cobra femmina irritato, con la sacca rigonfia, emblema della dea solare del Basso Egitto, compare al centro della corona sovrana come simbolo del supremo potere del re.

VALVA ciascuna delle tavolette che compongono un polittico.

VEDUTISMO pittura che rappresenta vedute naturali o cittadine, particolarmente praticata durante il Settecento in tutta Europa. Nella concezione dell’Illuminismo, volto allo studio scientifico, la veduta è un mezzo per fissare oggettivamente la realtà. Il vedutismo, in Italia, è principalmente sviluppato a Roma (che esercita una                         straordinaria attrazione per la vita attuale e per le vestigi del passato) e a Venezia (per l’incredibile bellezza di ogni suo aspetto, che merita di essere fissato sulla tela e ricordato dai numerosi visitatori stranieri). Il vedutismo ha due filoni principali: il primo si dedica al paesaggio di fantasia o capriccio, il secondo invece riproduce oggettivamente la realtà ed è quindi più aderente alle teorie illuministe.

VELA uno dei quattro spicchi della volta a crociera o anche la superficie a volta che copre uno spazio quadrato.

VINCASTRO bastoncino flessibile usato dai pastori per pungolare gi animali.

VOLTA struttura di copertura dalla superficie curva, che obbedisce a leggi statiche di scarico delle forze, analoghe a quelle  dell’arco detto reale.

VOLTA A BOTTE volta a sezione semicircolare, costituita da una serie di archi accostati che esercitano una spinta laterale continua ed uniforme su entrambi le generatrici di imposta.

VOLTA A CROCERA è formata dall’intersezione di due volte a botte. Se è sottesa da due costoloni incrociati in diagonale che sostengono e scaricano i pesi sui quattro angoli, si chiama crociera costolonata.

VOLTA ANULARE volta a botte di forma circolare.

VOLUTA elemento decorativo architettonico costituito da una spirale avvolta su un nucleo centrale. La voluta può fungere inoltre da elemento di raccordo tra l’altezza della navata centrale e quella delle navate laterali in facciate tripartite.
     
XILOGRAFIA è la più antica tecnica di incisione da stampa, la si ottiene da una matrice in rilievo su legno.

WESTWERK nell’architettura di età carolingia e ottoniana, corpo occidentale di una chiesa, affiancato da torri scalari, tramite le quali l’imperatore accedeva a un loggiato interno sopraelevato da cui assisteva alla funzione liturgica.

 

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